Benzina gratis? Il goriziano ne approfitta

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I benzinai regalano carburante per protesta e i goriziani si mettono in coda per approfittarne. Ieri l’azione del titolare di una pompa di benzina per manifestare contro l’abolizione della Zona franca ha mandato il traffico in tilt in città.
I titolari dei distributori goriziani intendono replicare l’iniziativa di ieri pomeriggio venerdì quando a distribuire gratis il carburante (10 litri ai primi cento clienti) sarà, in base all’accordo tra i benzinai sostenitori della protesta, un’altra stazione di servizio.

lunedì 19 gennaio 2009

 25 Commenti

Walter Sobchak
20 gennaio 2009, 00:27

Che i vadi tuti in…
Il diesel pochi giorni fa a Portogruaro lo gò pagà meno che a Gorizia (con lo sconto de prima fascia). A cosa servi lo sconto?

Walter Sobchak
20 gennaio 2009, 00:29

ONORE AI BENZINAI DE CASA ROSSA!!
ONORE ALLA PETROL!!

utah72
20 gennaio 2009, 00:40

…e chi ha fatto benzina gratis da lui dira` pure: che mona!

Giovanni
20 gennaio 2009, 01:24

Ho appena fatto il pieno in Slovenia, sennò ci sarei andato…

net1723
20 gennaio 2009, 08:57

rispondo al signor Walter Sobchak che prende una chiara e inequivicabile posizione a favore dei benzinai d’ oltre confine ( sarà il cognome??)L’ iniziativa dei benziani di ieri è storica perchè per la prima volta tutta la categoria si è unita nella lotta mettendo di tasca propria il budget per l’ acquisto dei mille litri erogati gratis; quindi li hanno rimessi di tasca propria tutti i gestori di Gorizia. In Veneto è vero il carburante costa meno perchè non tutti sanno che l’ Italia è stata divisa in fasce di prezzo e a seconda delle zone il carburante viene venduto dalle compagnie fornitrici a prezzi diversi; Gorizia e Trieste sono in fascia 1 ovvero la più alta d’ Italia; la Sicilia è la più economica. In Veneto la disperata concorrenza per la sopravvivenza porta i gestori ad abbassare di molto i prezzi riducendo i margini di guadagno all’ osso; ad oggi molti di loro si sono mangiati le mutande. In Slovenia non fanno concorrenza di prezzo tra loro perchè gli impianti sono statali chi ci lavora è dipendente stipendiato e non rischia niente… i gestori del Friuli non stanno speculando rischiano la pelle lavorando 12 h. al giorno eppure molti non arriveranno a giugno; se per qualcuno è un bene che i gestori chiudano e si perdano 500 posti lavoro… si accomodi!

net1723
20 gennaio 2009, 09:08

rispondo al signor Lauro.
noi benzinai chiediamo che Bruxell si faccia gli affari suoi perchè se è vero che siamo in Europa e non deve esistere concorrenza sleale allora deve valere per tutti nessuno escluso. A noi e a Trieste, grazie al buon Illy, hanno tolto la zona franca facendoci credere che era un atto dovuto visto che la Slovenia entrava nel mercato unico; ma perchè la Slovenia stessa ha chiesto il mantenimento della “sua” zona franca lungo i confini con Austria e Ungheria? Siamo o non siamo tutti in Europa? Mi sa tanto che in Europa ci sono figli di serie A e figli di serie B; in questo caso anche figli di…

Walter Sobchak
20 gennaio 2009, 09:52

Strano a me pareva che in Austria la benzina costi come, se non più, della Slovenia.
Comunque si tranquillizzi i benzinai avranno quello che chiedono, d’altronde mica c’è più Bersani al governo…

Lauro
20 gennaio 2009, 11:11

Per la verità a me risulta che della fine della Zona Franca si sapeva almeno da 10 anni. Non a caso si è andati avanti a proroghe..
Perciò nessun “fulmine a ciel sereno” o decisioni di Illy, bensì anni ed anni di tempo per prepararsi all’evento. Che evidentemente non sono bastati..
Anche la questione dello “sconto” regionale era evidente, che con l’entrata della Slovenia nella UE, aveva poca possibilità di tenere.
Ma quello che chiedevo io era, appunto, come mai le compagnie considerano questi territori di fascia 1. Forse perchè proprio a causa della Zona Franca erano abituate ad intascare bene? Non vedo altro motivo..
Ed allora adesso dovrebbero riconsiderare questa situazione, visto che anche loro vendono meno. Forse che si aspettano anche loro il ritorno ad un regime agevolato? Ciò però significa che l’agevolazione finisce nelle loro tasche.
Ed in effetti, se vado a pensare che cosa la Zona Franca portava davvero nelle mie tasche, mi accorgo che almeno negli ultimi 15 anni era ben poco.
Non c’erano più prezzi scontati su nessun prodotto al consumo tranne che sulla benzina, che però potevo fare sempre in Slovenia.. Perciò da semplice consumatore non mi veniva in tasca niente, nemmeno sulla tazzina di caffè… Per non parlare dell’industria che non aveva più materia prima scontata da anni. L’unica cosa abbastanza seria era il Fondo Gorizia, quando usato bene, ma purtroppo poche volte, perchè a me, sempre come consumatore, ne veniva assai poco dalla ristrutturazione agevolata dei negozi..
E comunque una parte dei contributi al Fondo Gorizia è stata salvata, proprio grazie all’impegno del famigerato Illy.

Lauro
20 gennaio 2009, 11:35

Una parola anche sui 1000 litri di benzina regalati. Leggo che ora si farà anche per il gasolio. E leggo che i distributori sono 15 con una media di 33 dipendenti ciascuno per arrivare a 500 persone. Prendo atto.
Beh.. come iniziativa certamente colpisce, anche se è facile fare fare i conti.. Ma quello che mi sembra non portato bene in evidenza è che – al di là di tutto – il piano in discussione alla regione dice chiaramente che i distributori saranno dimezzati. Cioè ne rimarranno sette od otto..
Non è che per caso anche su questo si fanno orecchie da mercante fino all’ultimo? Come sulla Zona Franca? E poi si dirà che è colpa di Illy?

Alessio
20 gennaio 2009, 15:19

E’ inutile dire “l’Europa si faccia gli affari suoi”, purtroppo se siamo in questa situazione lo dobbiamo solo ai nostri beneamati politici che quando vengono designati per andare a Bruxelles divengono desaparecidos. Se poi uno vuole andare a leggersi di persona cosa hanno scritto nella legge con la quale si sono istituiti gli sconti va a finire che si trova delle sorprese, dal sito della Regione FVG:
“La regione Friuli Venezia Giulia, in attuazione della legge n. 549/1995, ha introdotto, con la legge regionale n. 47/1996, un sistema di riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per autotrazione a beneficio della popolazione residente. Le riduzioni del prezzo sono periodicamente rideterminate per ciascuna delle cinque fasce nelle quali è suddiviso il territorio regionale a seconda della distanza dei vari Comuni rispetto al confine con la Repubblica slovena. L’entità delle riduzioni del prezzo è fissata in modo tale da rispettare il vincolo legislativo secondo il quale il prezzo ridotto dei carburanti nel territorio regionale non deve essere inferiore a quello praticato nello stato confinante.
A tal fine, pertanto, qualora per effetto dell’applicazione della riduzione prevista, il prezzo di vendita risulti inferiore al prezzo corrente praticato nello stato confinante, comunicato dall’Ambasciata d’Italia presso la Repubblica slovena di norma con cadenza quindicinale, il sistema informatico dei POS decurta automaticamente la riduzione del prezzo nella misura necessaria ad equipararlo a quello sloveno”
.
http://carburanti.regione.fvg.it/frame/framrid.htm
ed andando a vedere ancora più a fondo, dalla legge regionale 47/1996 che ha istituito gli sconti…
“Art. 1 (Finalita’)
1. La presente legge e’ finalizzata all’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 15, 17 e 18, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) e successive modifiche”.
Ed infine, purtroppo, al di là di quello che ci stanno contando in questo periodo Tondo, Frattini o chiunque altro che sostiene che non di sconti sulle accise si tratta all’art. 3 della legge 549 così si riporta…
Art. 3.
…15. Fermi restando i vincoli derivanti dagli accordi internazionali e dalle normative dell’Unione europea, nonchè dalle norme ad essi connesse, le regioni, nonchè le province autonome, possono determinare, con propria legge e nell’ambito della quota dell’accisa a loro riservata, una riduzione del prezzo alla pompa delle benzine, per i soli cittadini residenti nella regione o nella provincia autonoma o in una parte di essa.
16. Alla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, al fine di ridurre la concorrenzialità delle rivendite di benzine negli Stati confinanti, è assegnata una quota delle accise sulle benzine pari a lire 800 per ogni litro venduto nel territorio della regione. Qualora le accise sui carburanti fossero ridotte o inferiori a tale importo, anche per effetto di iniziative legislative regionali, è assegnata alla regione la quota di accisa di lire 800 diminuita della riduzione applicata sull’accisa stessa. Conseguentemente i trasferimenti statali a qualsiasi titolo spettanti alla Regione Friuli-Venezia Giulia, ivi comprese le devoluzioni erariali in attuazione dello statuto, sono complessivamente ridotti, a piè di lista, dei minori introiti statali in dipendenza del presente comma, calcolati sulla base dei tributi incassati sulle benzine vendute nell’anno 1995 nel territorio della regione. Con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro delle finanze, d’intesa con la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono dettate le disposizioni attuative del presente comma.
17. Nell’esercizio della facoltà di cui ai commi da 15 a 18 del presente articolo le regioni e le province autonome di confine devono garantire:
a) che il prezzo alla pompa non sia inferiore a quello praticato negli Stati confinanti e che, comunque, la riduzione del prezzo di cui al comma 15 sia differenziata nel territorio regionale o provinciale in maniera inversamente proporzionale alla distanza dei punti vendita dal confine;
b) che siano disciplinati precisi controlli sulle cessioni di carburanti e previste le relative sanzioni nei casi di inadempienza o abuso.
18. L’eventuale perdita di gettito a carico della regione o della provincia autonoma, derivante dall’applicazione della disposizione di cui al comma 15, non può essere compensata con trasferimenti erariali”.
Mi sa che qua abbiamo fatto tutto con le nostre mani, o meglio, con le mani dei nostri rappresentanti.

Lauro
20 gennaio 2009, 17:06

Ma davvero qualcuno di questi pensa sia riproponibile una Zona Franca? Perché se non è questo, non capisco bene quale altra soluzione propongano..
Per esempio, non capisco cosa dicono o pensino i produttori e distributori dei carburanti, intendo le varie marche.
Sono i primi a vedere che il consumo lo soddisfa la Petrol (o chi per essa) eppure non ho visto alcuna iniziativa concorrenziale da parte loro. Sembra proprio non li riguardi. Possibile che il calo lo subisca solo il gestore della pompa?
La Shell (per dirne una a caso..) non ha interesse a continuare a vendere qui? Oppure decide di vendere alla Petrol, e per lei non cambia niente?
Mi è chiaro, beninteso, che la differenza di prezzo la fa anche (ma non solo e la differenza dell’andamento del prezzo tra noi e la Slovenia lo dimostra) l’imposizione fiscale dello Stato, però quando vendi meno quantità hai anche l’interesse ad aumentarla. Quì invece niente, magari nella speranza che “mandando avanti” i gestori delle pompe qualcosa si muova..
Vorrei, insomma, un po’ di informazioni in più su come funziona ‘sta storia.

Walter Sobchak
20 gennaio 2009, 17:39

Funziona che con lo sconto qualcuno ci specula. Altrimenti non mi spiego perchè dal Veneto in giù si paghi lo stesso prezzo della prima fascia (o addirittura di meno). Pensate che i benzinai che ieri regalavano carburante ci abbiano rimesso di tasca loro quei 1000 litri?

utah72
20 gennaio 2009, 23:47

Bravo Alessio che ha riportato qualcosa di concreto. E` inoltre curioso vedere come a Gorizia si continui a rinvangare giornalmente il passato fascista e titino e ci sia dimenticati del perche` la nostra provincia abbia goduto di alcune agevolazioni, andate perse nella corrente moda europeista. E` anche curioso che proprio la sinistra, fino all`altro ieri in adorazione del patto di Varsavia, abbia una nuova sudditanza psicologica rispetto l`UE.

Lauro
21 gennaio 2009, 07:54

A proposito dell’Europa, dove sono oggi quelli che davano la colpa di tutto all’Euro? E che sbraitavano ai quattoventi che bisognava uscirne, anzi era sbagliato entrarci?
Come mai nessuno oggi, difronte alla catastrofe che arriva dalle politiche economiche americane, rimpiange pubblicamente la Lira?
Eppure ricordo fior fiore di interventi e prese di posizione..

utah72
21 gennaio 2009, 09:14

Il mondo soffre permanentemente crisi monetarie,
e talvolta la crisi è così acuta da costringere il passaggio
da un sistema monetario sbagliato ad un altro.
(M.Rothbard)

Lauro
21 gennaio 2009, 12:37

Si, ma questa non è una crisi monetaria, tanto che l’inflazione è la più bassa da decenni. Perfino un “monetarista” come Tremonti lo ha capito e detto, ed anzi ha citato l’analisi marxista del sistema capitalistico dicendo che è stato l’unico ad intuire la possibilità di crisi finanziarie slegate dai mercati.
Questo peraltro ha permesso a Tony Blair di dire recentemente che Tremonti è il ministro più acculturato che c’è in Europa. Da morir dal ridere :-)

max
21 gennaio 2009, 13:32

Rispondo a Lauro !!!!
Dicendo che non sono ::::: 15 impianti con 33 dipendenti e gestori compresi , ma 150 che verranno chiusi in regione ,prova a rifare i conti grazie !!!

VeroGoriziano
21 gennaio 2009, 17:05

è A-S-S-U-R-D-O che i benzinai protestino contro l’Unione Europea e non contro il governo italiano.
è qualcosa di inconcepibile!!!
solo in un mondo viziato e deviato si da la colpa a chi azzera le “zone privilegiate” invece che dare la colpa a chi favorisce la concorrenza.
e se la UE ha avuto il coraggio di eliminare zone franche (che andavano contro gli stessi fondamenti dell’Unione), il governo non muove un dito per ABBASSARE LE TASSE SULLA BENZINA.
e svegliatevi cavolo! la zona franca ci serviva perché la benzina italiana costa più di quella slovena (e più di quella di quasi tutti i paesi europei). e perché costa di più? perchè il governo ci GUADAGNA E CI MANGIA SOPRA!
e quindi cosa fate? protestate contro l’Unione Europea?
GENIALE EH!
invece che regalare benzina io l’avrei usata per fare un bel falò attorno ai palazzi romani…

Lauro
22 gennaio 2009, 00:13

@max
Chiedo scusa, non avevo compreso che il dato era regionale.
Anche perchè si stava parlando dell’iniziativa del carburante gratis che mi risultava solo un’iniziativa locale.
A proposito, la faranno anche nelle altre province?

Leo
22 gennaio 2009, 08:57

Ma è vero che mentre i benzinai manifestavano suonava l’inno di Mameli? E che la legittimissima protesta di chi sta per perdere il posto di lavoro ancora una volta viene strumentalizzata per accendere scontri pseudo nazionalisti?

Rino
22 gennaio 2009, 09:09

Nooo… non può essere. Perchè se è come dice Leo allora son fuori di testa. Ma sono sicuro che mi danno i dieci litri anche se mi presento tra i primi cento con un’auto con targa slovena.

Walter Sobchak
22 gennaio 2009, 09:10

Suonino quello che vogliono. In Slovenia la benzina costa meno e la faccio ad ogni ora del giorno.

Bisiaco
22 gennaio 2009, 09:21

Ma cossa tante storie.
Che i chiudi, che i vegni aiutadi a trovar un altro lavoro, e andemo tuti, noi e lori, a cior benzina dove costa meno.
Cassa integrazion, mobilità e riavio al lavoro, come in cantier, come in tute le fabriche che ga chiuso, come in cotonificio, e là iera in 2000, no quatro gati. Cusì anca i petrolieri la ciapa dove i deve..

Bisiaco
22 gennaio 2009, 09:46

In effetti @Net1723 ci ha qui spiegato la questione delle “fasce”, e ci ha detto che per le compagnie petrolifere noi siamo nella fascia-1, la prima, mentre i Veneto è nella fascia-2, perciò il diesel costa meno in Veneto che qui da noi con lo sconto regionale.
Se stanno così le cose, non ci resta che togliere tutti gli sconti (che paghiamo comunque noi sulla quota di tasse regionali, come ha fatto ben vedere Alessio). Questo dovrebbe costringere le Compagnie a portarci perlomeno nella fascia del Veneto.
In attesa di un bel piano di incentivazione per l’uso del metano.
E siccome sarebbe la vera alternativa alla situazione che si è creata qui, non capisco perchè non se ne parli. Non ne parlano i benzinai, non ne parla la regione.
E’ vero che non ci sono in circolazione le auto quì da noi, ma solo perchè non ci sono i distributori.
Perciò si potrebbe programmare benissimo.
Un progetto che incentivi l’automobilista al cambio o all’installazione dell’impianto (oltre agli incentivi che esistono già), che finanzi le officine per l’investimento necessario (addestramento del personale e impiantistica) e permetta ai distributori la riconversione.
Sarebbe un uso intelligente di roba come il Fondo Gorizia e degli ammortizzatori sociali, oltre che delle risorse regionali, perchè non avremmo più una quota di risorse sprecate sull’agevolata. Alla lunga ci guadagnamo tutti, in soldi ed anche sulle polveri e l’ambiente.
Perchè nessuno ci spende una parola, tantomeno gli interessati?

Bisiaco
22 gennaio 2009, 09:48

Lo go scrito in talian perchè i lo capisi tuti :-)

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