Sono 40 le persone che, a Gorizia, ricevono pasti caldi a casa, o altri servizi di tipo assistenziale, sempre a domicilio, senza pagare nulla, mentre ad altre 64 viene chiesto un contributo che varia a seconda del reddito, ovvero della certificazion Isee. La maggior parte paga 3,64, mentre il prezzo pieno, sostenuto da qualcuno, è di 7,27 euro.
Come ogni inizio d’anno, in questi giorni, il Comune ha inviato a tutti una lettera di aggiornamento sul servizio che, per la prima volta, non subisce alcun aumento, neppure quello legato all’inflazione. “Nonostante i pesanti tagli subiti dal bilancio comunale, che ha ricevuto minori trasferimenti, la giunta Romoli ha deciso di non operare alcun incremento delle tariffe, proprio a partire da quelle riguardanti i servizi socio assistenziali- spiega l’assessore al welfare, Silvana Romano-, e, di conseguenza, abbiamo mantenuto inalterati anche i costi, per gli utenti, in particolare anziani, che usufruiscono dei pasti caldi a domicilio ma anche dei servizi di assistenza e cura della persona. Ci sono 33 utenti che, oltre al pasto, ricevono anche altri interventi, con assistenti che si occupano della loro igiene, ma anche di procurargli le ricette o le medicine”.
Anche in questo caso ci sono persone che hanno un reddito superiore a quanto previsto per ottenere una riduzione della tariffa, ma che utilizzano ugualmente il servizio, pagando complessivamente 18, 34 euro, in cui sono compresi il pasto e gli altri interventi. Per ciò che concerne l’assistenza, i contributi a carico degli utenti variano da 1, 83 a 4,59 euro.







- Realizzato da
- Logo creato da
1 Commento