Approvato il progetto definitivo del primo lotto dei lavori di recupero dell’ex scuola De Amicis di Lucinico, che diventerà sede di associazioni.
L’intervento, che prevede, in questa prima fase, una spesa complessiva di 430 mila euro, buona parte dei quali erogati dalla Fondazione Carigo, prevede il rifacimento del tetto, il consolidamento della struttura, con l’adeguamento antisismico e la sistemazione completa del piano rialzato, dove saranno ricavati i primi spazi fruibili per le associazioni. I lavori inizieranno entro l’estate e si concluderanno entro il 2010.
“Finalmente siamo riusciti a far partire anche quest’opera che andrà a servizio degli abitanti di Lucinico – rimarca il sindaco, Ettore Romoli -, adesso ci impegneremo, come abbiamo sempre fatto, a individuare le risorse per completare l’intervento. Colgo l’occasione per esprimere il mio sconcerto per la polemica innescata dai consiglieri comunali Livio Bianchini e Federico Portelli, i quali hanno affermato che il sottoscritto pensa solamente al centro cittadino e non alla periferia. Ebbene, questi consiglieri, che cercano di mettere un quartiere contro l’altro, anzichè protestare oggi, avrebbero dovuto darsi da fare nei cinque anni in cui sono stati al governo della città, visto che ci sono stati consegnati strade e marciapedi in condizioni disastrose sia al centro sia alla periferia, come tutti i cittadini possono constatare personalmente quando transitano a piedi, in bicicletta o in auto. Hanno avuto ben cinque anni di tempo a disposizione per risanare la situazione ma hanno preferito perdere tempo in assurdi rinvii, ottenendo come unico risultato un ritardo dei lavori in piazza Vittoria di almeno quattro anni e lasciando centro storico e periferia in condizioni pessime. Peraltro, non è mia intenzione alimentare ulteriori polemiche perchè ritengo che non facciano l’interesse della gente di Gorizia, indipendentemente dal fatto che abiti in centro o in periferia, perchè non si sente certo il bisogno di nuove divisioni e contrapposizioni fra un quartiere e l’altro nè fra le forze politiche che dovrebbero, invece, ricercare insieme, attraverso un confronto costruttivo, le soluzioni e i progetti migliori per i problemi della città. Il mio auspicio, quindi è che si privilegi la ricerca del dialogo a quella dello scontro, nell’interesse di Gorizia”.







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